Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

Sacerdoti disponibili


N.B.: nei messaggi di posta elettronica, indicare in oggetto: parrocchia virtuale

Alpium Pastor Quidam (Modena) 335 491615
dellos13@parrocchiadelsantospirito.191.it

Don Bernardo (Abruzzo – basso Lazio)
betrelle@libero.it

Don Curzio (Castelli Romani) 333 3222764
sisinono@tiscali.it

Don Elia (Svizzera)                                              
parrocchiavirtuale.slmgm@gmail.com

Don Luciano (Basilicata) 320 8915681 opp. 0835 555287
purpuratom@gmail.com

Don Marco (Roma)
marcos61@tiscali.it




32 commenti:

  1. padre benedetto abbiamo tanto bisogno di aiuto per la confessione,tanto per cominciare.a chi rivolgerci,abitando a catania?benedetto e giuliana.

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  2. Per il momento non conosco nessuno in Sicilia.
    Pregate perché un sacerdote siciliano dia la propria disponibilità.
    Prego anch'io con voi.
    Dio vi benedica.

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  3. So che ci siete, cari e buoni Sacerdoti, so che soffrite in silenzio, spesso non si sa dove siete. Ma grazie a Dio ci siete, e quando il Signore vorra', so che ci chiamerete e noi, pecorelle senza pastore, vi seguiremo benedicendo e ringraziando Dio.
    Saluti dal Soviet di Ambrogio e Carlomaria.
    Veni Sancte Spritus.

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  4. Caro Padre grazie, unisco a voi le mie preghiere. Che lo Spirito Santo ci dia la forza ed il coraggio di non recedere davanti al maligno.

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  5. Coraggio, carissimi Sacerdoti, questo e' ancora il tempo per costruire ponti, ma quando arrivera' la bufera, resteranno poche scialuppe, noi abbiamo bisogno di voi ora! Siate certi delle nostre preghiere e dell'aiuto speciale di Maria Santissima!

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  6. Cari Sacerdoti, grazie di esserci, preghero' tanto affiche il Signore vi sostenga sempre.

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  7. Grazie Signore, per questo Sacerdote che ci hai donato e per l'elenco di altri Sacerdoti fedeli a te, e disponibili al tuo servizio con vera fede. Tanta gioia ho nel cuore nel leggere queste pagine. Vieni Signore Gesu'!

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  8. Anch'io vivo a Catania, uno squallore assoluto, penso di scrivere una lettera al Vescovo, chi celebra gli offertori ormai non ti da neppure il tempo di pregare, i Canoni sono sempre i piu'sbrigativi, in confessionale si ascoltano ogni tanto sproloqui, ci hanno tolto l'unica messa menaile tradzionale.
    Carlo.

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  9. Caro Padre Elia, ringrazio il Signore di averla incontrata. Ho pregato perche' qualcuno si alsasse a dar voce a sostegno della verita' in questo buio di tenebre. Abbiamo bisogno della Parola di Dio piu' dell'aria per respirare. Io vivo in Romagna e non so a chi rivolgermi.La S.Messa ancora e'normale ma le omelie e il comportamento nella Casa di Dio e' vergognoso. Le omelie sono mischiate di concetti fuorviaanti che creano confusione alle persone perche' i sacerdoti si adeguano alla fonte. E la fonte essendo solo umana, manda messaggi confusi e incomprensibili, molto lontani dalla verita' semplice che ci ha insegnato Gesu'.

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    1. San Vincenzo Ferreri6 aprile 2016 11:18

      E' trascorso un bel giorno del Signore ma non dimenticato. Ogni giorno è un semino che darà vita ad una pianta rigogliosa se curata ed amata. Un cuore e un'anima sola diceva la lettura del 5 aprile. Ed allora facciamoci forza nel rimanere uniti seppur ciascuno nelle proprie occupazioni quotidiane nella Sua Parola, bramando con tutto il cuore la Verità, in tal modo quando Gesu' tornerà potrà riconoscerci come Suoi figli prediletti e amati. Un Suo confratello Don Elia un giorno mi ha detto:"ricorda che ci giochiamo tutto qui"; la posta in gioco del nostro pellegrinaggio terreno è la vita eterna. Poi non potremmo ritrattare la situazione della nostra anima, ma ora, qui è il momento di lavorare al meglio.
      Non importa il luogo o il tipo di mura, ma urge una comunione non solo spirituale ma altresì di vita familiare, sempre secondo la volontà trinitaria.
      Inoltre e non da ultimo nel ricevere l'Eucarestia in questo momento storico-spirituale devastato della Chiesa necessiterebbe una preghiera intima profonda anticipata da un digiuno per comprendere l'importanza salvifica di ricevere non soltanto il Pane ma anche il Vino.
      "Mangiate e Bevete" raramente il fedele puo' ricevere Gesu' sotto le due specie del Pane e del Vino. Cio' rafforzerebbe l'anima e il Sangue di Cristo purificherebbe all'istante cio'che non viene da Lui.
      Deo gratias
      Dio Benedica te Don Elia e gli altri Sacerdoti
      La Vergine di Nazareth vi tenga per mano per condurvi alla Santità piena.

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  10. San Vincenzo Ferreri6 aprile 2016 10:54

    E' trascorso un bel giorno del Signore, ma non passato. Un cuore e un'anima sola ci indica la lettura del 5 aprile.
    Gesu'vive in te Don Elia e negli altri Sacerdoti sulla stessa onda; come in mezzo al mare in tempesta una prima onda si frange perché poi un'altra piu' impetuosa arrivi; così è questo tempo di prove incomprensibili talvolta (in quanto avendo la Parola non dovremmo mai andare fuori strada);accade che piu' sei travolto dall'onda piu' presto passerà il male; o forse il male cambierà strada quando cellule di anime fedeli in cammino di santità per volontà Trinitaria vivranno nel Suo Amore per salire in cordata verso il cielo, custoditi, istriuti, sanati, ascoltati, guardati nel di dentro,corretti e guidati secondo la Parola e non secondo le parole.
    Insomma una Gerusalemme celeste in terra per arrivare diritti a quella del cielo.
    Non importa il luogo e le mura dell'edificio, ma cio' che conta è il progetto di Dio su ciascuno di noi.
    Un Suo confratello un giorno mi disse:"ci giochiamo tutto qui"; la posta in gioco è molto alta: la vita eterna!
    Poi di là non si puo' ritrattare sulla nostra anima, cio' che operiamo ora è per il tesoro nei cieli.
    Un fraterno saluto e lode all'Altissimo per il dono del Sacerdozio.
    Nel Cuore di Gesù e Maria preghiamo incessantemente

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    1. Bellissime parole San Vincenzo, mi sembra di capire che lei e' un Sacerdote. Mi unisco anch'io nella Lode all'Altissimo per il dono del Sacerdozio. Si ci giochiamo tutto qui', in questo breve tempo sulla terra ci giochiamoignore illumini la mente a tutti i Suoi figli. E non importa il luogo e le mura dell'edificio, ma cio' che conta e' il progetto che ha il Signore su di noi. Teniamoci stretti a Gesu' e a Maria. Loro ci proteggeranno dal nemico e ci aiuteranno a vincerlo. Per la Gloria del nostro Signore. Amen

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  11. San Vincenzo Ferreri9 aprile 2016 08:27

    La dolce morte della Chiesa: nulla da commentare solo preghiamo offriamo e digiuniamo come scrivi tu Don Elia.
    Ricordiamo nel momento dell'offerta Eucaristica i Sacerdoti presenti qui nel sito ed anche altri sani che pronti al martirio rimangono fedeli a Gesu'.
    Il divisore attraverso questa esortazione eretica non solo vuole imporre il peccato entusiasmando gli animi, ma proprio agisce nella confusione e nello scompiglio che i Sacerdoti si troveranno ad affrontare nelle loro parrocchie, nelle comunità ove operano; da un lato la verità è impressa nei loro cuori dall'altra dovranno obbedire ai superiori. Si creerà una sorta di dominio occulto dove il Sacerdote nell'amministrare i Sacramenti come potrà lui stesso credere a quello che sta facendo se dall'esterno gli giungono indicazioni opposte???

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    1. Noi fedeli per quanto possiamo dire il nostro pensiero,possiamo fare con poco perche' non si possono confidare con noi. Voi invece dovete organizzarvi per degli incontri con i sacerdoti delle parrocchie, ma anche nei monasteri dei vari ordini. Hanno enorme bisogno di essere aiutati.Hanno bisogno di sostgno e della Parola di Dio, quella vera, perche' sono circondati dalla falsa parola e sono in confusione. Bisogna pero' fare attenzione e saper discernere dal Sacerdote bisognoso di aiuto dal Sacerdote che ha voltato le spalle a Dio essendo divenuto servo del nemico. Di questi, meglio stare lontani.Solo voi potete aiutarli. Che il Signore vi Benedica e vi protegga! Sia Lodato Gesu' Cristo!

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  12. Coraggio e forza Sacerdoti fedeli al Signore Gesù ! Non siete soli !

    O Alto e Glorioso Dio,
    illumina le tenebre del cuore mio !
    Dammi Fede retta
    Speranza certa
    Carità perfetta
    ed umiltà profonda.
    Dammi Signore senno e conoscimento,
    affinchè io possa sempre fare
    la Tua Santa e Divina Volontà.

    Il Signore vi dia pace ! :-)

    Pierpaolo o.f.s.

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    1. San Vincenzo Ferreri17 aprile 2016 21:03

      "la fede cristiana non è una idea, ma una vita"
      leggete se credete opportuno l'intervista a Papa Benedetto del 16 marzo sulla fede è illuminante.
      Senno e conoscimento di San Francesco vivono in Sua Santità a pieno!

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  13. Per Federica della Romagna
    Anch'io sono della Romagna - nel mio paese siamo sicuramente in 2
    Ho conosciuto or ora questo blog, grazie ad un amico del mio paese, ed ho subito notato che alcuni post sono ripresi da altri blogger che seguo da tempo.
    Mi riconosco in pieno nelle considerazioni che Elia fa nella sua presentazione.
    Non so se siamo tanti, comunque al di là del numero abbiamo necessità di conoscerci per sostenerci a vicenda.
    Chiedo a Federica di contattarmi sulla seguente mail: i4cavallidellapocalisse@gmail.com (non sono Prete ) vediamo cosa si può fare.
    Laudetur Jesus Christus







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  14. San Vincenzo Ferreri20 aprile 2016 05:35

    mercoledì 19 aprile dal breviario:
    Egli è nel Padre per natura divina. Noi siamo in lui per la sua nascita nel corpo. Egli poi è ancora in noi per l'azione misteriosa dei sacramenti."Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui" (Gv 6,56)
    Nessuno sarà in lui, se non colui nel quale egli stesso verrà, poiché il Signore assume in sé solo la carne di colui che riceverà la sua. Sant'Ilario

    La naturale unità dei fedeli in Dio mediante l'Incarnazione del Verbo e il sacramento dell'Eucarestia è cio' che ci da forza in questo momento dove la Chiesa spinge sull'acceleratore verso un soggettivismo sfrenato che porterà all'annullamento dell'identità del cristiano.
    MA la Vergine Maria non ci abbandona è con noi e con tutti voi santi Sacerdoti. Grazie e ricordiamoci dell'ora di Adorazione del giovedì delle ore 19 che ha indicato Don Elia.
    Deo gratias

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  15. Attenzione ai troppi messaggi che circolano in rete: chiedere a Santi Sacerdoti, se contengono errori e quindi non sono fedeli alla Dottrina (ci vuole un attento e ispirato discernimento). Come criterio generale, se focalizzano l'attenzione su altro che non sia, principalmente, la nostra conversione, quale requisito indispensabile per essere graditi a Gesù ed essere da Lui benedetti con ogni benedizione necessaria alla nostra santificazione, ma scaricando molto, troppa responsabilità, su un'unica persona, fosse anche il Falso Profeta, attenzione. Nel messaggio riportato si insiste e accentua sul " Paradiso sulla terra", anziché richiamare alle realtà celesti, non sarà che parli proprio il Principe di questo mondo? Grazie Gesù e Maria, perché mai ci lascerete in balia del Nemico, rinchiusi nei Vostri Sacri Cuori, con l'aiuto di S.Michele Arcangelo e illuminati da Santi Sacerdoti, rigetteremo ogni falso inganno.

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  16. Grazie anonimo.Sono contenta che qualcuno commenti questi messaggi perche' a me dopo averli letti con cautela e con timore che potessero non venire da Dio, ho dovuto constatare che dicono il vero. Sono messaggi che satana non vorrebbe fossero divulgati. Non credo che satana riveli i suoi piani volentieri. Sono stati molto attaccati, ma parte qualche parola che pare derivare da una errata traduzione mi sembra che sia conforme alla Parola di Dio. Ma vorrei che un sacerdote mi facesse comprendere quali concetti non rispecchiano la Parola di Dio. Per quello che riguarda il Paradiso, la Bibbia dice, che ci saranno nuovi cieli e nuova terra.Io stimo molto Don Elia e vorrei veramente un parere da lui. Sono sicura che apprezza anche gli scritti di maria valtorta, che molti invece, anche Sacerdoti non li valutano positivamente. Io diffido molto di pareri dati con superficialita' senza un buon discernimento che viene solo da Dio.

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  17. Caro don Elia, grazie innanzitutto per il coraggio, la fede e la perseveranza. Oggi sono entrato per la prima volta nel blog che mi ha raccomandato Silvia di S. Maria degli Angeli che lei conosce. Appartengo ad una comunità parrocchiale di fraternità e cellule di evangelizzazione di Perugia da anni ed ora, insieme ad altri fratelli, provo disagio e sofferenza nella mia vita cristiana. Mi chiedo di cosa parla la chiesa in questi giorni e a quale fine e per quale scopo siamo stati preparati in centinaia di catechesi in cui mi sono state vomitate addosso fiumi di parole spacciate per la Parola. Sacerdoti effettivamente istruiti per questa nuova dottrina, sottoposti alla dittatura delle gerarchie, incapaci ed impossibilitati a gridare la verità che sempre ci hanno ricordato di portare scolpita nel nostro cuore. I cenacoli si spaccano nell'affrontare gli argomenti sulla famiglia, i matrimoni omogenitoriali, l'islamizzazione, protestantesimo, immigrazione e tutte le vicende che affliggono la chiesa e la nostra vita spirituale e non. Emerge sempre l'aspetto buonista, la giustificazione per fede, la tolleranza in nome di un pauperismo degno della migliore tradizione catto comunista. Ed alla fine o te ne vai, e non devi farlo per chi ti approva, o sei costretto ad accettarli così come sono perchè ti accusano di usare la dialettica e non il cuore non la fede. Ed il pastore su questi argomenti stranamente tace.

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    1. Anch'io, in passato, ho creduto nella bontà ed efficacia delle "cellule di evangelizzazione". L'aspetto positivo della situazione odierna è che, volenti o nolenti, tutti vengono passati al vaglio: basta vedere che posizione prendono di fronte alle questioni cruciali da Lei evocate. Così viene a galla quanto valgano effettivamente le varie proposte ed esperienze. Per quanto sia doloroso, bisogna prendere atto della realtà e trarne le dovute conclusioni. Se le centinaia di catechesi da Lei ascoltate sfociano oggi in un totale conformismo all'ecclesiasticamente corretto (leggi: convinzioni e atteggiamenti protestanti e catto-comunisti), questo dice tutto circa la loro vera fonte e i loro scopi nascosti. Una volta presa coscienza di questo, bisogna decidersi ad abbandonare ambienti che, di fatto, sono nocivi per la fede e la vita cristiana, per quanto sembrassero inizialmente benefici.

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    2. La ringrazio della risposta e dell'attenzione. Le chiedo due cose:1) il sacerdote che guida una comunità ha il dovere o il compito di affrontare questi temi e di fronte a richieste di chiarimenti non glissare? 2) è preferibile lo strappo (di chi ha un ruolo leader)come testimonianza ed esempio oppure è più costruttivo non abbandonare chi ha le stesse idee ed impressioni ma non ha la forza di ricominciare in un altro ambiente?

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    3. 1) Un sacerdote ha sempre il dovere grave (con chiunque, a maggior ragione con la comunità da lui guidata) di insegnare la retta dottrina, di rettificare le opinioni errate e di rispondere alle richieste di chiarimento; è la sua missione e dovrà renderne conto. E' innegabile che, nella situazione attuale, questo dovere comporti prese di posizione molto rischiose, ma un ministro di Dio non si può sottrarre al proprio compito, costi quel che costi.
      2) Per evitare lo strappo, in questi casi, bisogna alla fine accettare dei compromessi, ma sulle verità della fede e della morale ciò non è ammissibile. E' quindi doveroso separarsi da ambienti in cui si accetta l'ambiguità; è meglio ripartire in altro modo con le persone disposte a seguire fino in fondo un cammino coerente.

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  18. Chiedo se e come sia possibile contattare personalmente don Elia o uno dei sacerdoti che sono disponibili in questa pagina o se ci sia un sacerdote di riferimento nella mia zona o nelle vicinanze, vivo a Perugia. Capisco la difficoltà.

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    1. Scriva a questo indirizzo di posta elettronica:

      parrocchiavirtuale.slmgm@gmail.com

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    2. Don Elia,le ho scritto in privato all'indirizzo comunicato.Siccome ultimamente ho avuto problemi con la p.e.mi dica solo se ha risposto. Le chiedo scusa e si prenda pure il tempo che le occorre.

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    3. Da Perugia non ho ricevuto nulla. Dovrebbe però indicarmi un nominativo, anche fittizio, perché io possa riconoscere il Suo messaggio di posta elettronica.

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    4. Siamo riusciti a comunicare. Grazie. Lode e gloria a Cristo Gesù.

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  19. Manda, o Signore, Apostoli santi alla tua Messe

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  20. Buongiorno padre Elia, c'è qualche sacerdote disponibile nella zona di Vigevano - Mortara o Novara?
    Grazie e Dio vi benedica

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    1. Nella diocesi di Novara c'è don Alberto Secci a Vocogno.

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