Iam enim securis ad radicem arborum posita est.
(Mt 3, 10)

sabato 16 aprile 2016


Il giorno del grande combattimento

 
È il trionfo delle tenebre. Dal falso vicario di mio Figlio è infine arrivata l’autorizzazione, se non l’ingiunzione di gettare in pasto ai peccatori pubblici, induriti e ostinati, il Suo preziosissimo Corpo, che io gli ho fornito dalla mia stessa purissima sostanza, unito in modo indissolubile alla Sua divinità… quella carne con la quale si è immolato sulla croce in espiazione dei peccati umani e quel sangue che ha versato in riscatto dell’umanità decaduta a causa della sua prevaricazione, quella stessa umanità che ora è tornata al suo vomito calpestando la grazia inestimabile, assolutamente immeritata, che il Frutto delle mie viscere le ha meritato con me, fusa con Lui, sul Calvario. Non credono più nel Sacrificio redentore, non sanno più di quale impensabile amore li abbiamo amati, non si rendono conto del rischio terribile che corrono… perché non riconoscono più i loro peccati. Ora si sentono pienamente confermati da quella che ritengono la suprema autorità morale – e che lo sarebbe, se non occupasse quel posto in modo illegittimo e indegno.

Dalla sera di quel venerdì al mattino del primo giorno della settimana fu per me com’è oggi per voi: un’unica, assoluta, interminabile notte dello spirito. Io scrutai quel buio siderale, sostenni quel vuoto imponderabile, mi piantai nel nulla dell’assenza totale di Dio, senza il minimo appoggio né umano né divino… se non quello della fiamma di carità e di fede che lo Spirito Santo alimentava nel mio Cuore immacolato, a tal punto nascosta in esso che non ne scorgevo neanch’io la luce. Fu l’amore a mantenere accesa in me la fede: solo per amore volli continuare a credere, nonostante la radicale e apparentemente irreversibile smentita dei fatti. Io sapevo, certo sapevo di aver messo al mondo un figlio che sarebbe risorto; ma conoscere le promesse di Dio risparmia forse dall’essere dilaniati, non dal dubbio, no, bensì dallo strazio di vedere il proprio stesso Amore, la Vita della propria vita, giacere esanime nel sepolcro, reso irriconoscibile dall’odio satanico?

Anche il Suo Corpo mistico, nato dall’acqua e dal sangue del Suo costato trafitto, nutrito della mia carne incontaminata, da Lui assunta, si riconosce ormai a stento, schiaffeggiato, deriso e umiliato nelle sue membra fedeli, macchiato, disgregato e disperso nelle sue membra fedifraghe. Certo, nella sua essenza la Chiesa è e sarà sempre, indefettibilmente, una, santa, cattolica e apostolica, ma nella condizione storica della sua porzione militante è orrendamente lacera e infangata. Quanti miei figli se ne allontaneranno ancora, scandalizzati e disillusi? Già quando falsificarono il santo Sacrificio dell’altare, molti di loro si dissero: «Se i preti possono cambiare la religione dall’oggi al domani, vuol dire che non era vero niente e che, finora, ci hanno ingannati». Così smisero di credere e di andare in chiesa, mettendo a repentaglio la propria eterna salvezza. Quanto ho dovuto faticare per scusarli di fronte a mio Figlio, che, pur con tutte le attenuanti, vede perfettamente le inaggirabili responsabilità individuali!

Ora, a maggior ragione, diranno: «Se la Chiesa ha cambiato parere in materia morale, significa che finora si era sbagliata e che, quindi, può sbagliarsi ancora, in questo come in tutto il resto». E poi, se più nulla è peccato, a che serve pregare, confessarsi e cercare di evitare il male? Quante anime si perderanno a causa di questo supremo inganno? Sì, se acconsentono all’iniquità sono responsabili della propria sorte; ma l’amore di una madre può per questo rimanere indifferente, abbandonandole al loro tragico destino? Perciò svegliatevi, figli miei fedeli! Smettete di lamentarvi e di gemere inutilmente, per quanto vi sanguini il cuore. Siate forti nel sopportare il buio con olimpica quiete e nel lasciarvi purificare dal serafico ardore che vi mando. È doloroso, ma dovete farvi immacolati per la missione che vi attende, per formare il resto santo degli ultimi tempi. E voi, ministri del mio Unigenito, miei figli prediletti, voi che siete Sua bocca, Sue mani, Suo cuore, scuotete il vostro animo dall’incertezza e dallo smarrimento, alzatevi in piedi con coraggio per mettervi alla testa del mio esercito di eletti. Se vi obbligheranno ad agire contro coscienza (cioè contro la santa Legge di Dio, che, quale unica via del Paradiso, della vostra coscienza è la forma), prendete con sicurezza le vostre decisioni. Non abbiate paura: mi incarico io stessa del vostro futuro.

Ora che – secondo la parola profetica – non avete più né principe, né capo, né profeta, Gesù stesso vi pasce e vi guida, Gesù stesso è il pastore e vescovo delle vostre anime, Gesù stesso è la vostra norma inviolabile e sicura: Ego sum pastor bonus, qui pasco oves meas… Ego sum via, veritas et vita. Volgetevi a Lui e radunate il Suo gregge. Siate semplici come colombe e scaltri come serpenti. Se mio Figlio vi concederà la grazia del martirio, in qualunque forma, non fuggitela, purché siate certi che è Lui a volerlo, piuttosto che un impeto avventato o una fiammata di zelo inopportuno. C’è bisogno di valenti ed esperti generali che guidino le mie truppe alla vittoria, non di eroi di un momento di cui si avrà facilmente ragione. Imparate la lezione del 1812 dai miei cari figli della terra russa: dopo aver lasciato avanzare il nemico fino all’antica capitale, lo privarono di ogni approvvigionamento per costringerlo ad andarsene, poi lo attaccarono nella ritirata. Ho invano chiesto la consacrazione di quel nobile Paese affinché la sua conversione ribalti le sorti del mondo dominato dai nemici di Dio; perciò pregate, digiunate e offrite per questa intenzione decisiva.

«La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i ministri, specie fra gli Ordini della povertà: prova morale, prova spirituale. Per il tempo indicato nei libri celesti, sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all’assalto: false ideologie e teologie! L’appello d’ambo le parti, fedeli e infedeli, sarà fatto in base a prove. Io fra voi eletti, con Cristo capitano, combatteremo per voi. […] L’ira di Satana non è più mantenuta; lo Spirito di Dio si ritira dalla terra, la Chiesa sarà lasciata vedova, ecco il drappo talare funebre, sarà lasciata in balìa del mondo. Figli, diventate santi e santificatevi di più, amatevi tanto e sempre. […] Schieratevi tutti sotto il vessillo di Cristo. Lavorando in tal modo, vedrete i frutti della vittoria nel risveglio delle coscienze al bene; pur essendo nel male, vedrete, tramite vostro aiuto cooperativo efficace, peccatori che si convertono e l’Ovile riempirsi d’anime salvate» (la Vergine della Rivelazione a Bruno Cornacchiola, il 12 aprile 1947 alle Tre Fontane – Roma).
 

12 commenti:

  1. La Chiesa vedova.... mi viene in mente che i massoni si definiscono "i figli della vedova" ovvero i figli di una chiesa senza Dio, in cui Dio è come morto. Mi sembra di intuire per la prima volta il senso di tale nome, e il piano diabolico che c'è sotto...
    Lucis

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  2. Caro Don Elia, La seguo da sempre e trovo i suoi articoli interessanti, attuali e illuminanti sui tempi bui che sta vivendo la Chiesa. Ho però un dubbio su questo articolo perchè non capisco se Lei riporta qualche messaggio della Madonna o se Lei ipotizza ciò che la Stessa direbbe in questo momento storico.

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    1. Non è un vero e proprio messaggio, ma un pensiero scaturito da un'ispirazione interiore molto chiara e pressante.

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  3. "Giuda è tornato pentito". Bastano queste parole pronunciate da Francesco, per inorridire: fino a qual punto si spinge, capovolgendo ogni verità evangelica. Giuda si impiccò, tradì il Signore e aveva nel cuore un'altro progetto di vita, opposto a quello di Gesù. Se invece siamo fedeli alla sua Parola, alle rivelazioni celesti, Gesù può ispirarci e manifestarsi nell'intimo, con forza e chiarezza, svelando il suo disegno, per salvare ancora una volta, l'umanità decaduta e abbruttita dal peccato. Abbiamo bisogno di Sacerdoti uniti a Cristo, non di traditori. Grazie don Elia, per averci donato la limpidezza, la purezza dell'Amore di Maria, del suo Cuore Immacolato, immerso nella Santa Trinità e dell'Amore Misericordioso che si dona a noi, senza misura! Una ispirazione, che eleva al cielo, facendoci risolvere ad intraprendere con passo celere, la via della conversione, rimanendo fedele alla Parola di Dio, può venire solo da Dio.

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  4. usted tiene visiones o recibe mensajes de la Santísima Virgen? disculpe mi pregunta.

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    1. Muchas gracias por la traducciòn.
      Non ricevo né visioni né messaggi, ma si tratta di un'ispirazione alla quale ho dato una forma letteraria.

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    2. Elías....profeta?? acaso es usted? porque ya es tiempo que él vuelva.

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  5. Caro don Elia, è tutto verissimo. Siamo più che mai sotto l'ira di satana. La chiesa è ormai vuota dello Spirito. Ciò nonostante però siamo fortunatissimi noi di questa generazione : se a Gesú resteremo fedeli davvero non rimarremo mai soli. Il Suo aiuto divino stretto a quello di Maria capovolgerà le sorti: in verità Deus jam vicit perché VERITAS VINCIT!
    Mi accorgo che sto ripetendo alcune tue stesse idee. ~ Quanto alla consacrazione al CUORE IMMACOLATO DI MARIA 'di quel paese e dei suoi capi' c'è già chi ha docilmente e sapientemente provveduto.

    Ormai le carte in tavola son chiare. Peccato che -se la preghiera è poca- MOLTISSIMI restano e resteranno ingannati.
    Perciò memento don Elia anche nel Santo Rosario.

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    1. Carissimo,
      a chi ti riferisci parlando di "chi ha docilmente e sapientemente provveduto"?
      Grazie. Oremus ad invicem.

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  6. Complimenti, Gent.mo don Elia, per questa vostra meditazione in corde Mariae. L'abbiamo tradotto allo spagnolo, lieti di offrire ai nostri lettori un po' di conforto in questi giorni sì tenebrosi.
    Ecco il link. Dio La benedica!

    http://in-exspectatione.blogspot.com.ar/2016/04/el-dia-del-gran-combate.html

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  7. Signore, salva, Ti preghiamo, la nobile Nazione Siriana, il suo Popolo martire, le preziose comunità cristiane mediorientali. Infondi sempre nuovo vigore all'eroico Esercito nazionale siriano che difende in quelle trincee lontane e avanzatissime la Civiltà umana contro bande di assassini e le entità infernali loro mandanti, annidate -per ora- soprattutto in Europa e Oltreoceano.

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  8. Posso fare un appello di preghiera? Che Padre Livio (Radio Maria) finalmente si svegli, e riconosca la gravità della situazione? In questi giorni si trova a Medjugorje, speriamo bene.

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